Cavalcavia della Fiera di Padova (ponte verde) asse di distribuzione urbana est-ovest del PRUSST

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Cavalcavia della Fiera
Cavalcavia della Fiera
Cavalcavia della Fiera

L’opera in oggetto rappresenta una delle “ricuciture” del tessuto urbano previste dal PRUSST per sanare a cesura rappresentata dalla ferrovia e collegare in modo rapido e funzionale il quartiere più popoloso di Padova, Arcella, con la Fiera e quindi con il centro città e con il polo universitario dell’area compresa tra la Fiera ed il Piovego. L’attraversamento ferroviario è costituito da un ponte ad arco con luce di 95.20 m fra gli appoggi, e lunghezza totale pari a 97.60 m. e con una piattaforma stradale e ciclopedonale pari a ml. 28.30. La struttura principale è costituita dall’insieme di due carichi uniti da una calastrellatura, con le travi di catena, e la sospensione dell’impalcato agli archi è realizzata da una pendinatura costituiti da coppie di barre in acciaio ad alta resistenza. Gli archi hanno sezione trapezia, di altezza costante pari a 190 cm, e sono internamente percorribili per l’ispezione.

A sud completano l’opera due viadotti a cassone metallico, a tre campate cadauno, che si raccordano alla viabilità esistente tramite delle rotatorie mentre a Nord l’accesso al piano viario del cavalca ferrovia è realizzato con rilevato stradale sostenuto da muri a blocchi e terre rinforzate. La continuità dell’asse Est/Ovest è assicurata mediante una galleria ricavata al disotto della collina sulla quale verrà, inoltre, realizzata la pista ciclopedonale. Dal punto di vista della sicurezza tra le attività più impegnative sono da segnalare il Coordinamento effettuato, prima dell’effettivo inizio, i lavori previsti all’interno degli archi, compresa la formazione della squadra di soccorso e di recupero dell’eventuale infortunato organizzata in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Padova, ed il Coordinamento della “Squadra di varo” delegata all’esecuzione della spinta continua del manufatto dal piano di assemblaggio alla configurazione definitiva, sugli appoggi delle spalle, con scavalcamento di una strada e della sede ferroviaria, senza interruzione del transito veicolare e ferroviario.