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AGGIORNAMENTO DEI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALI AGLI AGENTI CHIMICI DI CUI ALL’ALLEGATO XXXVIII DEL D.LGS 81/2008

http://www.rischiochimico.it

SOGGETTI INTERESSATI
Committenti Pubblici e Privati, DL, Coordinatori per la sicurezza in fase di esecuzione, Imprese.

Normativa di riferimento

l Ministero del Lavoro ha reso noto che in data 6 agosto 2012 è stato firmato il decreto interministeriale MinLavoro - MinSalute “Sicurezza sul lavoro - Protezione da agenti chimici - Valori di esposizione professionale - Sostituzione Allegato XXXVIII del D.Lgs 81/2008”, predisposto ai sensi dell'art. 232, del D.Lgs n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni. Il decreto definisce il terzo elenco dei valori indicativi di esposizione professionale definito dalla direttiva 2009/161/UE della Commissione del 17 dicembre 2009 che modifica la direttiva 2009/39/CE. Le tabelle con i suddetti valori limite, sono consultabili direttamente al sito http://www.reteambiente.it/normativa/17278/

SIMBOLOGIA e precauzioni

L’uso degli agenti chimici pericolosi è molto diffuso, e comprende sia grandi attività lavorative per cui il rischio chimico è ben noto (fonderie, verniciature, ecc..) che piccole imprese che più spesso possono essere meno consapevoli del rischio (imprese di pulizia, tintorie, lavanderie, ecc..). Si parla di rischio chimico quando si verificano contemporaneamente le condizioni di presenza di agenti chimici pericolosi, e di esposizione dei lavoratori.

Scopo della segnaletica di sicurezza è quello di attirare in modo rapido e facilmente comprensibile l’attenzione su oggetti e situazioni che possono provocare determinati pericoli. Di seguito sono riportati i principali pittogrammi di rischio chimico, così come riportati dal nuovo Regolamento REACH, obbligatorio dal 1 dicembre 2010, con una breve descrizione:

  1. Corrosivo (C): prodotti chimici che possono provocare gravi danni a tessuti vivi e materiali inerti. Con questa tipologia di prodotti occorre fare attenzione a non respirare i vapori ed evitare il contatto con la pelle, occhi ed indumenti. 

  2. Esplosivo (E): prodotti chimici che possono esplodere in determinate condizioni. Devono essere maneggiati con cura, evitando urti, attriti, scintille e calore.

  3. Comburente (O): si tratta di sostanze ossidanti che possono provocare l’accensione di materiale combustibile o alimentare incendi rendendo più difficili le operazioni di spegnimento. Per tale motivo devono essere sempre conservate lontano da sostanze infiammabili.

  4. Facilmente infiammabile (F): comprende un’ampia gamma di prodotti chimici. Possono essere sia allo stato solido, autoinfiammabili al contatto con l’aria o facilmente infiammabili per contatto anche breve con fonti di accensione, sia liquidi, con punto di infiammabilità inferiore a 21 °C. Per tale motivo devono essere in genere conservate lontano da fiamme libere, sorgenti di calore e scintille. Comprendono inoltre sostanze che a contatto con l’acqua possono generare rapidamente gas infiammabili.

  5. Estremamente infiammabile (F+): sono prodotti liquidi con punto di infiammabilità inferiore a 0 °C e punto di ebollizione inferiore a 35 °C, e gas infiammabili a contatto con l'aria a temperatura ambiente e pressione atmosferica. Occorre conservarle quindi ben lontano da qualsiasi sorgente di accensione.

  6. Tossico (T): sono sostanze pericolose per la salute in caso di inalazione, ingestione o contatto con la pelle, anche se assunti in piccole quantità. Occorre quindi fare attenzione ad evitarne il contatto, inclusa l’inalazione, e, in caso di malessere, consultare il medico.

  7. Molto tossico (T+): sono sostanze molto pericolose per la salute in caso di inalazione, ingestione o contatto con la pelle, anche se assunti in quantità molto piccole. Occorre quindi fare molta attenzione ad evitarne il contatto, inclusa l’inalazione, e, in caso di malessere, consultare subito il medico.

  8. Nocivo (Xn): si tratta di agenti chimici nocivi per inalazione, ingestione o contatto con la pelle, con possibilità di effetti irreversibili o addirittura la morte, se assunti in quantità elevate o in maniera ripetuta. Anche in questo caso è bene evitarne il contatto, e, in caso di malessere, consultare il medico.

  9. Irritante (Xi): sono sostanze in grado di causare arrossamenti o irritazioni a contatto con la pelle, gli occhi e le mucose. Occorre quindi evitare il contatto con la pelle e non respirarne i vapori.

  10. Pericoloso per l’ambiente (N): sostanze nocive per l'ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l'ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera) o che a lungo termine hanno effetto dannoso. Per tale motivo non bisogna disperderle nell’ambiente, e bisogna smaltirne adeguatamente la confezione.

Il cartello che segnala l’obbligo di protezione delle vie respiratorie

Tali indicazioni devono essere riportate anche sulla scheda tecnica di sicurezza del prodotto. Inoltre in generale bisogna evitare di travasare tali sostanze in contenitori non adeguati e di mescolarle tra loro se non se conoscono adeguatamente le caratteristiche. Bisogna poi conservarle in luoghi freschi, asciutti e ben ventilati. Bisogna inoltre utilizzare sempre i DPI adeguati alla sostanza da utilizzare, fermo restando l’obbligo per i datori di lavoro di informazione e sorveglianza sanitaria.

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